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Chiese
Chiesa della SS. Trinità: Eretto tra il XVI e il XVII secolo il complesso della SS. Trinità comprende,
oltre alla chiesa con le relative cappelle e sagrestia, il campanile in stile vanvitelliano, la casa canonica e la cappella dell'Antica Congrega dei Nobili o dell'Immacolata. La navata interna della chiesa, pavimentata con maioliche, è affrescata con la Donna che schiaccia il capo al serpente e La cacciata dei progenitori dal Paradiso Terrestre, sulle pareti laterali sono affrescate le virtù teologali e nel catino absidale angeli simboleggianti le virtù della Madonna. Nel presbiterio, stalli del coro ligneo a due livelli e un prezioso quadro con la Vergine tra i Santi Cosma e Damiano. La Chiesa, danneggiata dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e dopo gli innumerevoli terremoti, è stata restaurata e riaperta al culto dei fedeli nel 2004.Chiesa di S. Croce: Di origine basso medievale, più volte rimaneggiata, si erge sui ruderi di un antico tempio pagano dedicato alla dea Minerva. Sulla severa facciata dell'edificio in pietra è presente lo stemma lapideo raffigurante un vitello, la cui testa ricompare incastonata nel primo riquadro del campanile. Un androne affrescato conduce all'interno della navata in cui, tra le altre opere troviamo una tavola di Donato Piperno, artista beneventano del XIX secolo. Chiesa S. Pietro: Costruita, secondo tradizione, nei primi secoli del cristianesimo sui ruderi di un antico tempietto pagano, forse dedicato alla dea Fortuna Folianensis. Al suo interno è possibile osservare un grande quadro della beata Vergine della Purità del XVIII secolo e, sull'altare, un dipinto della Madonna del Cenacolo attorniata dagli apostoli, opera di Johannes de Presbiterio (1620). Basilica della SS. Annunziata: La fondazione del complesso religioso, con l'annesso Convento Francescano, si fa risalire al 1440, e sarebbe attribuita a San Bernardino da Siena, che avrebbe donato alla chiesa una tavola con l'Annunciazione. Ristrutturato e riconsacrato il 18 novembre del 1715, dopo i terremoti del 1688 e del 1702, mostra, sulla facciata in pietra tre ingressi archivoltati e, sul portal del XVI secolo, una lunetta affrescata da Francesco Solimena (1721). L'interno, ravvivato da una pavimentazione maiolicata settecentesca di Capodimonte, conserva, tra le altre opere, la tavola quattrocentesca dell'Annunziata, nella conca absidale, un crocifisso ligneo del XVIII secolo nella sagrestia e il soffitto ligneo con le immagini di San Michele che uccide il drago e della Vergine assunta (1667) nell'oratorio di San Rocco.L'eremo di San Menna: Antichissimo oratorio risalente al IX secolo dove San Menna, anacoreta nato a Vitulano e rifugiatosi sul monte omonimo, sarebbe morto il 3 novembre del 583. Le notizie pervenuteci di questo santo eremita sono desumibili dagli scitti di San Gregorio Magno, suo contemporaneo. L'eremo è meta di pellegrinaggio da parte degli abitanti di tutta la valle il lunedi di Pentecoste. |
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